Riflessioni sul Vangelo di giovedì 15 aprile
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 15 aprile

Giovedì 15

È esplicito, Gesù: non abbiamo scuse, ora che egli è venuto in mezzo a noi. Non c’è nessun altro Messia da aspettare, nessun altro che debba o possa raccontarci chi sia veramente Dio. È lui, il figlio, che ci parla del Padre, che ci svela, finalmente, il vero volto di Dio. E noi, che idea di Dio abbiamo ancora? Tutta la nostra vita deve essere una rinascita, una progressiva liberazione, come quella di Nicodemo. Ascoltare il vangelo, meditarlo con costanza, confrontarci alla luce dello Spirito dato in abbondanza sono atti che diventano lo strumento per imparare, alla scuola del Maestro, chi è veramente Dio. 

Gv 3,31-36
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Colui che viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Colui che viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui”.