Riflessioni sul Vangelo di martedì 13 aprile
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 13 aprile

Martedì 13

Nicodemo, anziano, vorrebbe ricominciare, ripartire, rinascere. Per farlo cerca consiglio da Gesù il quale lo invita a rinascere sì, ma dall’alto. È solo a partire da Dio che possiamo rileggere la nostra vita, le nostre scelte, i nostri errori in una prospettiva diversa. Sì, è possibile ricominciare molte e molte volte, abbandonando una mentalità mondana per abbracciare una visione che ci deriva dalla fede. Ma come possiamo conoscere lo sguardo di Dio? Ascoltando l’unico che lo conosce fino in fondo: il Signore Gesù. Ma dobbiamo concentrare la nostra attenzione soprattutto sulla croce. Meditando la misura dell’amore di Dio che si manifesta nella morte in croce di suo figlio, acquisiamo la sua prospettiva sulla vita. 

Gv 3,7-15
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: “In verità ti dico: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito”. Replicò Nicodemo: “Come può accadere questo?”.
Gli rispose Gesù: “Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.