Riflessioni sul Vangelo di  giovedì 8 aprile
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 8 aprile

Giovedì 8

I discepoli di Emmaus parlano del risorto e il risorto appare! Quando annunciamo Gesù con convinzione, quando raccontiamo di Lui a chi ci sta accanto il Signore viene! E porta la pace. Ma è troppo bello per essere vero e gli apostoli dubitano: è reale Gesù, è un fantasma? Il Signore mangia con loro: è reale, è presente, è lui. Non stiamo annunciando un fantasma smarrito fra le pieghe della storia ma Gesù di Nazareth morto e risorto! È concreta la nostra fede, non si fonda su fiabe ma su fatti! Se accogliamo la presenza del Signore egli ci apre all’intelligenza delle Scritture, alla comprensione della Parola di Dio che ci permette di leggere ed interpretare il mondo e ciò che viviamo. 

Lc 24,35-48.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho”. Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?”. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: “Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”.
Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse: “Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni”.