Riflessioni sul Vangelo di mercoledì  31 marzo
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Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 31 marzo

Mercoledì  31

Giuda ha chiuso il suo cuore, il suo migliore amico viene venduto al prezzo di uno schiavo, Povero Giuda! Chissà cos’avrà pensato di fare! Chissà cosa sperava di ottenere con quel brutto pasticcio! Monito per tutti noi: non basta aver conosciuto il Signore, averlo seguito, avere lasciato tutto per diventare suoi discepoli; l’avversario ci è accanto, ci può trarre tragicamente in inganno. Il Signore farà la Pasqua da me, quest’anno.

Ecco la mia stanza, Signore, al piano alto. L’ho preparata per la festa del passaggio, per la Pasqua, per ricordare le tante schiavitù da cui essere liberato. L’ho preparata per i miei amici, per la mia famiglia, per le persone che amo. Ma ora è qui per te, usane, se credi, Rabbì, fa come se fossi a casa tua.


Mt 26,14-25
Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: “Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?”. E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.
Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: “Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?”. Ed egli rispose: “Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”. I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: “In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà”. Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: “Sono forse io, Signore?”. Ed egli rispose: “Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”. Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?”. Gli rispose: “Tu l’hai detto”