
Mercoledì 10
Non è un anarchico, il Signore Gesù, non vuole radere al suolo il passato, né ritiene inutile e dannosa l’esperienza religiosa o la sua storicizzazione. Egli non vuole abolire ma riportare alla propria origine ogni norma, ogni precetto. La regola diventa la forma dell’amore, il modo di concretizzare il bene con cui ricambiamo l’amore che Dio ha verso ciascuno di noi. Solo in questa logica capiamo l’esigenza di una vita buona formata alla scuola del vangelo.
Mt 5,17-19
“Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.