
Lunedì 8
Gesù è rifiutato dai suoi concittadini e, invece di fare l’offeso, ancora cerca di convincere, di convertire, di spiegare, citando episodi che l’uditorio conosceva bene. Lo fa anche con noi quando diamo tutto per scontato. Anche Dio. E qual è la nostra reazione? Convertirci? Riflettere? o vogliamo buttare Dio giù dal burrone. A volte la vita (anche la vita ecclesiale) ci riserva delle difficoltà, dei giudizi, delle sfide. Evitiamo di buttare Dio giù dal dirupo. Stiamo attenti, in questa settimana, ai tanti profeti che Dio mette accanto a noi!
Lc 4,24-30
“In verità vi dico: nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Zarepta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro”.
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.