Riflessioni sul Vangelo di lunedì 11 gennaio
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Riflessioni sul Vangelo di lunedì 11 gennaio

Lunedì 11

Ripartiamo da Dio: questo è conversione. Gesù è venuto a portarci questa bella notizia, questo "vangelo": il Regno è vicino, ci è vicino. La felicità è vicina, ci è a portata di mano, è afferrabile; di più: la felicità ci viene incontro. Ci pensate? Dio e io vogliamo la stessa cosa. Solo che lui sa in cosa consista la mia felicità; io, a tentoni, ne colgo qualche sfumatura senza poterla afferrare. Dio ti ama. Gesù, ancora ci dice: non ti accorgi di quanto sei amato? La prima conversione da fare è quella di abbandonare i nostri pregiudizi su Dio. Così fanno gli apostoli. Lasciano le reti, metafora di tutto ciò che ci ingabbia, che ci blocca, per seguire, subito, Gesù. E’ così Dio: prendere o lasciare.  

Mc 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.