Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 30 dicembre
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Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 30 dicembre

Mercoledì 30 dicembre

Anche lei si mise a lodare. L’anziana Anna non ha capito bene cosa sta succedendo ma si unisce, si aggrega. Se gioisce Simeone dev’essere successo qualcosa di importante! Anna è un’assidua frequentatrice del tempio, da quando è rimasta vedova. Come succede anche nelle nostre parrocchie, spesso frequentate da vedove fedeli alla messa quotidiana. Ma, rompendo uno stereotipo che giudica come pettegole le persone troppo assidue alle funzioni, invece di passare il tempo a sparlare degli altri, Anna loda il Signore. Quanto è bello vedere persone anziane che, invece di passare il tempo a lamentarsi delle cose che non vanno e degli acciacchi dell’età, a volte legittimamente!, lodano il Signore per i tanti doni ricevuti!  Chiediamo ad Anna di vedere la salvezza, di non vedere la catastrofe, di individuare l’opera di Dio in noi e attorno a noi, senza cedere alla tentazione del pessimismo, senza dare spazio alla cupezza. Lasciamo che sia Anna a condurci verso il nuovo anno.

Lc 2,  36 - 40
C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.