
Sabato 28 novembre
Vegliamo per avere la forza di comparire davanti al figlio dell’uomo, per accorgerci della salvezza che, immeritatamente, ci viene incontro, per scoprire di essere salvi e per comportarci di conseguenza. Vegliamo: non lasciamo che le ubriacature della vita, il successo, la fama, il pettegolezzo, l’ansia da prestazione ci sconvolgano la vita impedendoci di riconoscere la presenza del Signore. Vegliamo: con le comunità piccoli avamposti del Regno in mezzo al deserto della modernità, luoghi dove regna il Regno, dove gli uomini imparano ad essere fratelli, a superare le differenze nell’armonia del Vangelo.
Lc 21, 34-36
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».