
Martedì 24 novembre
Non legare il cuore alle pietre, anche se belle, delle nostre abitazioni, dei nostri monumenti, delle nostre città. Gesù ci rassicura: la vita è altrove, è altro, viviamo su questo mondo da ospiti passeggeri, godendo delle tante gioie che il Signore ci dona ma senza attaccare il nostro cuore alle cose. Nessuno sa quando sarà la fine. Spesso abbiamo l’impressione che il mondo stia implodendo: fenomeni naturali, guerre, eventi politici, virus, ci spingono sempre alla soglia della fine... Non dobbiamo temere, ma alzare lo sguardo. La fine per noi è un inizio, l’affermazione definitiva della venuta di Dio e il compimento della Signoria di Cristo.
Lc 21,5-11
Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: “Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta”.
Gli domandarono: “Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?”.
Rispose: “Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: ’’Sono io’’ e: ’’Il tempo è prossimo’’; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine”.
Poi disse loro: “Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo”