
Martedì 6 ottobre
Marta e Maria, azione e preghiera, due binari essenziali perché il treno della fede avanzi veloce. Non c’è preghiera autentica che non diventi azione, né azione che trovi forza dell’agire dell’incontro contemplativo col Maestro Gesù. Chiediamo al Maestro di insegnarci a fondare la nostra vita sull’ascolto, perché l’azione che ne scaturisce, il nostro lavoro, il nostro apostolato siano sempre pieni di silenzio e meditazione
Lc 10,38-42
Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.
Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi.
Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.
Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”