Riflessioni sul Vangelo di lunedì 5 ottobre
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Riflessioni sul Vangelo di lunedì 5 ottobre

Lunedì 5 ottobre

Siano benedetti, veramente, tutti quei gesti che, compiuti nella compassione e nella solidarietà, lontani da sdolcinate commiserazioni, diventano concreta condivisione, olio e vino versato sulle mille ferite prodotte da questo nostro mondo folle. Nonostante gli errori, le lentezze, le fatiche della Chiesa, è straordinario vedere che là dove c’è sofferenza, spesse volte c’è un cristiano disposto a farsi prossimo. Ma niente mani al portafogli, per carità! Qui occorre mettere mano al cuore. Un cuore cambiato dal Cristo, Lui per primo samaritano che fascia le nostre ferite e ci riempie di consolazione.   

Lc 10,25-37
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte.
Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.