Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 16 settembre
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Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 16 settembre

Mercoledì 16 settembre

Anche noi, come i bambini della parabola viviamo da insoddisfatti, sempre pronti a lamentarci di ciò che Dio fa o non fa per noi. Lasciamo stare questi infantilismi e stupiamoci, piuttosto, del fatto che Dio pasteggia con noi peccatori, che la nostra vita di fede guardi a Lui più che a noi, e che diventiamo capaci di gioire perché lo sposo è con noi. Lasciamo che sia la gioia dell’amico dello sposo ad emergere. Sì, Signore, alle volte siamo infantili e scostanti, sempre insoddisfatti di noi, di Te, della nostra vita. Facci alzare lo sguardo dalle nostre commiserazioni, e facci gioire del fatto che tu sei con noi peccatori a far festa, Signore sposo dell’umanità!

Lc 7,31-35
 “A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato:
vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!
È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio.
È venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli”.