Riflessioni sul Vangelo venerdì 17 luglio
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Riflessioni sul Vangelo venerdì 17 luglio

Venerdì 17 luglio

La legge è data per la salvezza, mentre solo la colpa può condannare, perché la legge dice ciò che è giusto e non che tu sia sbagliato, anzi: se frequenti la legge, essa ti rende giusto. Certo la legge è anche “ufficiale di giustizia”, ma dovremmo concederle la possibilità di essere anzitutto “pedagogo di giustizia”, perché, prima ancora che il verdetto di colpevolezza, a lei spetta il disegno della città ideale. Ecco il vero spessore della legge: essa è il luogo dove abita sempre la giustizia maggiore. Allora sarà giusto sacrificare il pane per l’offerta, ma sarà ancor più giusto che quel pane sia cibo di Misericordia per chi ha fame. La legge deve liberare il pane dall’essere diritto, così che possa ritornare ad essere quel che (giustamente) è: cibo.  

+ Vangelo di San Matteo 12, 1 - 8

In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma solo ai sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: "Misericordia io voglio e non sacrifici", non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».