
Lunedì 22 giugno
C’é una solidarietà tanto silenziosa quanto necessaria nell’amicizia cristiana: non ci si racconta i peccati, sennò si rischierebbe la combutta, ma ci si guarda con compassione. E la compassione non è «ci sono passato anche io», ma «ti accompagno all’uscita»: un angelo, vedendo il mio baratro, volerebbe comunque via; un delinquente ci si butterebbe con me; un santo, che cammina su quelle stesse strade, unirebbe la mia lentezza e la sua esperienza, finché non mi abbia portato dalla parte giusta. Diffida da chi vola sopra di te e diffida da chi affonda con te: segui semplicemente chi cammina avanti a te.
+ Vangelo di San Matteo 7, 1 - 5
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».