
Venerdì 19 giugno
La verità del cuore si può leggere solo nel pianto commosso di chi da quel cuore si è sentito immeritatamente amato. Il cuore ha sì il compito di far circolare il sangue, ma soprattutto ha la responsabilità di decidere per chi versarlo: non valiamo quel che ci siamo guadagnati, ma quel che siamo costati. Tacciono allora le novantanove giuste e, per andare al Cuore stesso della vita, lasciamo che a belare timidamente sia quell’unica “sbagliata”, colei che ha scoperto nelle proprie macchie il candore dell’amore.
Prefazio
Il Cuore di Cristo fonte di salvezza.
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Innalzato sulla croce,
nel suo amore senza limiti donò la vita per noi,
e dalla ferita del suo fianco effuse sangue e acqua,
simbolo dei sacramenti della Chiesa,
perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore,
attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.
Per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi,
proclamiamo senza fine l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo.....