
Martedì 2 giugno
C’è ancora chi crede che i veri difensori della verità siano quelli che per rimanerle fedeli non guardano in faccia a nessuno. Gesù risponde guardando la faccia di Cesare su una moneta, perché la Verità (la Bontà, la Giustizia, la Bellezza) non è oltre l’uomo, ma nel suo punto più profondo. Chi crede nella Verità si fida dell’uomo, chi vuole servire la Verità sara sempre servo dell’uomo. Tutto il resto è fondamentalismo.
+ Vangelo di San Marco [12,13-17]
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.