Riflessioni sul Vangelo venerdì 29 maggio
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Riflessioni sul Vangelo venerdì 29 maggio

Venerdì 29 maggio

Dovremmo stupirci dell’attenzione di Cristo nei nostri confronti. Si trova lì, sulla riva del lago, per donare nuova roccia a quel Pietro, decisamente sgretolato. Ebbene, qual è la prima preoccupazione del Signore? Che mangino. Perché non esiste un discepolo senza carne. Gesù riesce ad ottenere l’ascolto da parte dei suoi perché prima ha dimostrato di aver ascoltato la loro umanità. Cristo ama la nostra umanità, tanto da accogliere come preghiera persino il brontolio di chi ha fame. Ascolta l’uomo, poi a quell’uomo "concreto e umano" che conosci, parla di Dio: pare essere un metodo efficace...Verbum caro...  

 Vangelo di Giovanni [17,20-26]

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse "Mi vuoi bene?", e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».