
Domenica 17 maggio
Come dimorare in Lui? Osservando i comandamenti, modo semplice e straordinario di amare. Sì, amici: alla parola "comandamento" subito pensiamo alla fatica dell’obbligo, alla noia dell’obbedire, il piccolo adolescente che c’è in noi ha un moto di stizza. No, sbagliato, perché l’unico comando che il Maestro ci ha donato è amare e lasciarci amare, accoglierci e accogliere.
Si può "comandare" di amare? Certo, no, è gesto libero l’amore. L’amare diventa, in realtà, una risposta all’amore più grande che ci ha salvati. L’obbedienza, gesto adulto, è credere che l’amore può davvero cambiare il mondo. Noi che abbiamo conosciuto il Maestro possiamo, dimorando in Lui, prendendo la sua Parola come bussola nella vita, mostrare amore e fiducia in lui, diventare segno e testimonianza per chi ci sta intorno. Il mondo ha bisogno di testimoni, di amanti, di discepoli. Voi, ci siete?
vangelo secondo Giovanni 14, 15 - 21
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».