Riflessioni sul Vangelo domenica  10 maggio
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Riflessioni sul Vangelo domenica 10 maggio

Domenica 10 maggio

Non è maleducato, né tantomeno irrispettoso il povero Tommaso. Semplicemente ha paura.
Tommaso viene portato per mano dal suo Maestro proprio al confine con la morte, al punto estremo della sequela e lì è come se Cristo gli chiedesse: «Tommaso, ti fidi?», che potrebbe anche suonare: «Tommaso, mi ami?». Perché la Fede, come l’Amore, si prova al confine della storia, all’estremo della vita. Quando sei lì, in bilico, capisci come stiano davvero le cose: non esistono “trucchetti”, esiste la vita con le sue gioie, le sue fatiche, le sue tragedie. E di fronte alla tragedia più grande, la morte (in qualunque forma si presenti), c’è solo un alternativa: o ci rimani, o la superi. Come? Fidandoti per amore, così puoi andare oltre.
La Fede e l’Amore non sono gli ennesimi “trucchi” per vincere il gioco, ma sono la soluzione, quella che ti conduce alla fine, ma un passo per volta. La Fede e l’Amore o vincono la morte, oppure sono illusione. 
Sarà un caso che si dica «ti amo da morire», «ti seguo fino alla morte»? Io penso di no, ma per maggiori info chiedete a Tommaso.

+ Vangelo secondo San Giovanni [14,1-12]
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».