Riflessioni sul Vangelo  giovedì 21 maggio
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo giovedì 21 maggio

Giovedì 21 maggio

L’ultima parola tocca a chi ne sa di più e questa è una regola dura da accettare per ogni bambino che faccia i capricci. Capriccioso è il bambino che preferisce fermarsi alla propria rassegnazione, piuttosto che lasciarsi cambiare dalla parola ultima, quella che viene da parte di un altro dopo (o durante) il suo pianto e le sue grida. Quante volte preferiamo fissarci sulla nostra tristezza piuttosto che obbedire a CHI ci indica un’altra gioia...essere figli significa lasciarsi cambiare dalla parola del padre: chi è capriccioso non lo saprà mai.  

+ Vangelo di San Giovanni [16,16-20]

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».