Riflessioni sul Vangelo venerdì 10 gennaio
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Riflessioni sul Vangelo venerdì 10 gennaio

venerdì 10 gennaio

Il merito non è pretesto, l’appartenenza non è esclusività e la preferenza non è raccomandazione. Tre colpi ben assestati, per cesellare i tratti del Corpo mistico. Tutti meritevoli (ciascuno nelle proprie cose), ma nessuno sfruttabile per questo; tutti legati, ma nessun prigioniero; ciascuno con i propri gusti, ma nessuna ingiustizia. E invece i tre fili si annodano e mietono vittime nelle nostre comunità: sei bravo, dunque mi fai comodo, e se provi a volare ti presento la tua vocazione come fedeltà al laccio, piuttosto che alle ali. E ci sta che non tutti siamo amici allo stesso modo, ma è insopportabile che qualcuno si senta invisibile. Speriamo di convertirci, prima che qualcuno sia (ancora) costretto a scappare. 

+ Vangelo di San Luca
In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi a proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato»