Riflessioni sul Vangelo sabato 30 novembre
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Riflessioni sul Vangelo sabato 30 novembre

sabato 30 novembre

La sequela è questione di un istante, di un passo, di un lasciare ciò che hai in mano. Perché Gesù passa, vede e chiama. E, se trovi il coraggio di seguirLO, l’istante diventa Eternità, il passo diventa Patria, ciò che lasci diventa Tesoro incorruttibile. Non è questione di tanto o poco, ma di cessione del cuore: «Pietro e Andrea lasciano molto, nel momento in cui entrambi lasciano anche il solo desiderio di avere» [San Gregorio Magno]. Diventa la tua vita, il tuo cammino, la tua ricchezza solamente chi riesce ad arrivare a te prima dei tuoi stessi desideri. Non c’è da temere di non avere molto da dare, c’è solo da temere di non dare tutto subito, aldilà di ogni desiderio. «Timeo Dominum transeuntem» [sant’Agostino]: Gesù sta passando, io desidero semplicemente rispondere. Subito. 

 + Vangelo di San Matteo [4,18-22]
In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.