Riflessioni sul Vangelo lunedì 18 novembre
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Riflessioni sul Vangelo lunedì 18 novembre

lunedì 18 novembre

Può far paura solo quel buio in cui si è soli, perché quando si ha la certezza della presenza di "Qualcun Altro", allora la notte spegne il mondo per accendere il cuore. Ci sentiamo spesso ciechi, incapaci di vedere e comprendere, ridotti al ciglio di una strada, in un angolo di mondo dal quale mendicare le briciole di chi, passando, nemmeno si accorge di noi. Disgraziata la cecità che pone negli occhi il problema e nell’elemosina la soluzione! Il problema non è l’occhio che non vede, ma il cuore che non ha più sete, perché convinto di bastare a se stesso. E la soluzione non sta nell’elemosina che mi fa sopravvivere, ma nella consegna totale di sé, nel cedere ad un abbraccio che segna la fine di una vita e l’inizio di qualcosa di nuovo. Perché chi è al buio deve amare tanto il giorno da morire all’aurora per ritrovarsi nella Luce. 

+ Vangelo di San Luca [18,35-43]

Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.