Riflessioni sul Vangelo giovedì  14 novembre
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Riflessioni sul Vangelo giovedì 14 novembre

giovedì 14 novembre

La Fede non è inseguirLO chissà dove, ma riconoscerLO ovunque; non è incontrarLO chissà quando, ma accoglierLO qui, adesso. È il dramma dell’imprevedibilità dell’Amante, che ama sorprendere l’amata. Se vuoi andare dove va Dio, allora devi accettare che non c’è un luogo più straordinario della tua carne, vero tempio dello Spirito, non c’è evento speciale, perché Dio non è un appuntamento in agenda, ma è l’agenda che deve essere di Dio. Tutto sta nella virtù dell’abbandono, che sconfigge la tentazione di prevedere, di controllare Dio. È come quando provi a far volare un aquilone: la cordicella non serve a incatenare l’aquilone, ma a legare te al cielo verso cui lui corre. La cordicella è la Fede, l’aquilone è Cristo, il Cielo…beh: è il Cielo! Se vuoi il Cielo, lascia che sia l’Aquilone a dirti da dove si passa.  

+ Vangelo di San Luca [17,20-25]
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».